Berlino 2006: il disastro negli spogliatoi | Lite, scuse e rabbia: "Non ci siamo parlati per 2 anni" - Ternana Time

Berlino 2006: il disastro negli spogliatoi | Lite, scuse e rabbia: “Non ci siamo parlati per 2 anni”

Berlino 2006: il disastro negli spogliatoi | Lite, scuse e rabbia: “Non ci siamo parlati per 2 anni”

Italia-Francia/ fonte Facebook- ternanatime.com

Le ripercussioni dopo quella finale ed il racconto dei momenti successivi alla partita. Dichiarazioni scottanti.

Il 9 luglio 2006 resterà per sempre una data negli annali e nella storia per tutto il nostro Paese. Non solo a livello sportivo e calcistico. L’Italia vince il Mondiale di Germania, battendo in finale ai rigori la Francia e per le strade della nazione si scatena la festa e la gioia incontenibile.

Un momento magico che, almeno chi ha avuto la fortuna di viverlo ed essere già nato e cosciente, tutti ricordiamo con malinconia ed enorme piacere. La Nazionale guidata da Marcello Lippi compie quella che per sempre sarà l’impresa di Berlino e riporta un Mondiale a casa, per la quarta volta, dopo 24 lunghi anni di attesa.

Uno dei momenti più importanti e alti del calcio italiano non può non essere ricordato con tanto piacere anche perché di fronte agli azzurri c’era una delle Nazionali da sempre rivali, quella Francia che soltanto sei anni prima ci aveva battuto, in maniera beffarda, all’Europeo in Olanda, pareggiando all’ultimo secondo dei tempi regolamentari e vincendo con il golden gol di David Trezeguet.

Ci sono delle immagini di quel nove luglio che resteranno per sempre indelebili nei nostri cuori e nelle nostre menti e tra queste c’è sicuramente l’espulsione di Zinedine Zidane che non seppe trattenere la rabbia di alcuni insulti alla sorella e si vendicò con una capocciata al petto di Marco Materazzi. Un gesto che forse costò la Coppa ai francesi e che alcuni non hanno mai perdonato al campione ex Juventus.

Francia-Italia 2006, il retroscena del post match

Tra questi c’è il suo ex compagno di Nazionale, in quel Mondiale, Willy Sagnol. L’ex terzino destro di quella squadra magnifica, titolare anche in quella finale del 9 luglio 2006, a distanza di anni ha raccontato i momenti delicati del post partita e la sua rabbia nei confronti di Zinedine Zidane per quel gesto che lasciò la squadra in dieci uomini.

L’ex difensore del Bayern Monaco, come riporta il sito Goal.com, ha evitato di rivolgere la parola a Zinedine Zidane per due anni, non accettando le scuse che il suo compagno di Nazionale rivolse a lui e a tutto lo spogliatoio nel post match. Il sereno è tornato solo grazie alla moglie di Sagnol che ha convinto il marito a fare la pace.

Sagnol
Willy Sagnol, commissario tecnico Georgia, spiega una curiosità nel post Italia-Francia del 2006/FACEBOOK-ternanatime.com

Sagnol, le dichiarazioni su Zidane

Queste le parole che Sagnol ha rilasciato ad RMC nel 2020 in merito a quella vicenda: “Entrai nello spogliatoio e c’era lui, che parlava e si scusava. Ma io non lo ascoltavo. Dopo una sconfitta così sei nel tuo mondo. Non volevo accettare le sue scuse, né parlare. Dovetti andare al bagno, mi sarò fumato 250 sigarette in 10 minuti. Non ci parlammo per quasi due anni”.

Ci pensa il tempo, poi, come al solito, a lenire le ferite ed ecco la riappacificazione: “Nel 2008, dopo gli Europei, dovevo sposarmi. La mia futura moglie mi disse di invitare anche Zidane, così lo chiamai. Lui non poté venire alla festa, ma fui felice di vederlo la mattina dopo. Prendemmo un aperitivo insieme, chiacchierammo. E la vita cominciò nuovamente”.