IL CROLLO DI LUCCA RICHIEDE UNA ANALISI SPIETATA DELLA SITUAZIONE A 360 GRADI-VIDEO
Troppo brutta la Ternana di Lucca per essere vera. Al tecnico e ai giocatori l’analisi di come sia stato possibile giocare una partita così importante in maniera insufficiente sotto tutti gli aspetti

Cicerelli, suo il gol della bandiera contro la Lucchese
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Nemmeno il più pessimista dei tifosi rossoverdi avrebbe pensato che a Lucca la Ternana sarebbe incappata in una giornata così brutta, così penalizzante per i colori rossoverdi. La maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori erano dell’avviso che l’impegno non era così facile ma che i 40 punti di differenza tra le due formazioni avevano un significato ovvero che alla fine la Ternana ce l’avrebbe fatta a portare a casa l’intera posta in palio. Ed, invece, la realtà ha riportato tutti gli ottimisti sulla terra compresi i giocatori e componenti dello staff tecnico che evidentemente non hanno avvertito i pericoli di una partita in cui si sarebbe incontrata una squadra viva che voleva vendicare il 5-0 dell’andata, una squadra orgogliosa, una squadra che nonostante le difficoltà che sta vivendo ha dimostrato di avere cuore e di tenere alla maglia che i giocatori indossano con professionalità nonostante le prese in giro da parte delle proprietà che si sono succedute e che ancora non hanno ben chiaro che cosa possa ancora succedere. Una prestazione sconcertante, quella dei rossoverdi, con una squadra che dopo 30 minuti si trova in svantaggio per 3-0 e per di più con un palo e con un’ottima parata di Vannucchi e che non è riuscita a leggere e a saper interpretare i pericoli che stava correndo nelle giocate degli avversari. Non sembra possibile ma è così! Poi, una piccola speranza di potercela fare si accende con il gol di Cicerelli e con le due occasioni di Corradini e di Curcio non concretizzatesi ma che fanno pensare che con 45 minuti a disposizione sia possibile riprendere la partita.
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Speranza subito crollata perchè quell’accenno di reazione del finale del primo tempo rimane isolato ed, anzi, nella ripresa la squadra subisce addirittura anche il quarto gol senza creare nulla, senza rendersi mai pericolosa. Manca la reazione, manca l’orgoglio di dimostrare che i 70 punti li ha la Ternana e non la Lucchese e tutto si trascina stancamente fino al 95′ con il solo Cicerelli che canta e porta la croce anche se si vede che non è il miglior Cicerelli. Poi, il post partita con la squadra sotto la curva dei 650 tifosi arrivati da Terni e dal nord d’Italia a chiedere scusa per la prestazione e con i tifosi a chiedere di ” tirar fuori gli attributi”.
Al di là di tutto ciò occorre che Abate, come ha fatto, si assuma le proprie responsabilità ma non quelle, però, dei giocatori schierati in campo perchè se è vero, e non abbiamo motivo per dubitarne, come afferma Abate, i parametri per la valutazione della condizione fisica sono chiari e parlano di una squadra potenzialmente in salute allora si deve ricercare la causa che ha portato la squadra ad esprimersi in modo così insufficiente tanto da essere ridicolizzata dai seppur generosi calciatori in rossonero che andavano a 100 all’ora contro dei colleghi che, invece, camminavano.
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E forse, ora che gli allenatori avversari hanno capito come bloccare la Ternana sarà opportuno trovare qualche soluzione alternativa a quelle attuali altrimenti per Cicerelli e compagni sarà sempre più dura farla franca. Magari trovando anche una soluzione sulla catena di destra dove la squadra manca di quella capacità di creare la superiorità numerica tanto utile nel non essere prevedibili e nell’alternanza che potrebbe permettere una marcatura meno asfissiante su Cicerelli, spesso raddoppiato e triplicato nelle sue iniziative.
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