Shevchenko al MIlan: svelata tutta la verità | L’ex compagno lo ha ammesso: “Siamo come fratelli”

Shevchenko al MIlan: svelata tutta la verità | L’ex compagno lo ha ammesso: “Siamo come fratelli”

L'ex attaccante del Milan Andrij Shevchenko - LaPresse - Ternanatime.com

L'ex attaccante del Milan Shevchenko
L’ex attaccante del Milan Andrij Shevchenko – LaPresse – Ternanatime.com

Spunta un retroscena inedito legato ai trascorsi di Andrij Shevchenko. Un’amicizia che va oltre il tempo.

Era l’estate del 1999 quando il Milan fresco di conquista del 16/o scudetto della sua storia acquistò per una cifra compresa tra i 22 e i 25 milioni di euro Andrij Shevchenko, all’epoca ventitreenne attaccante e punta di diamante della Dinamo Kiev.

Adriano Galliani e Ariedo Braida, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo del club rossonero, bruciarono sul tempo l’agguerrita concorrenza di molti grandi club internazionali.

Del resto erano gli anni in cui il calcio italiano era all’avanguardia in Europa e le big di Serie A facevano incetta di campioni prelevati a peso d’oro dall’estero. Il Milan di Silvio Berlusconi non faceva eccezione, tutt’altro.

Nell’estate di ventisei anni fa il fiore all’occhiello del mercato del Milan fu proprio Shevchenko che in rossonero confermò tutte le qualità di implacabile realizzatore messe in mostra nella Dinamo Kiev. All’inizio della sua esperienza in Italia, a Milano, il bomber ucraino era molto timido e riservato.

Shevchenko al Milan: il racconto nei dettagli

Nei primi mesi, il ragazzo ucraino, tendeva ad isolarsi, ma furono poi i compagni a includerlo in un gruppo che fu capace di vincere tutto. Billy Costacurta, uno dei suoi compagni storici, ne parla oggi come se fosse un fratellino, raccontando dei suoi inizi in rossonero.

“Sheva è un fratellino – ha detto a Tuttosport – ci vogliamo un gran bene. Non dimenticherò mai il su primo giorno in Italia”

Billy Costacurta consigliò Shevchenko
L’ex difensore del Milan Alessandro Costacurta – LaPresse – Ternanatime.com

Costacurta e Shevchenko, un rapporto di fraterna amicizia

“Arrivò dalla Dinamo Kiev d’estate, quando quasi tutta la squadra era partita per le vacanze – racconta l’ex difensore rossonero – Erano tutti via tranne io ed Albertini. La società ci chiese di accompagnare Sheva alla scoperta di Milano. Andrij masticava un po’ di inglese ma di italiano zero”.

“Non dimenticherò mai il suo sguardo – conclude Costacurta – un ragazzo incuriosito dal nuovo mondo che stava scoprendo. IN quei giorni milanese trascorsi insieme è nato un feeling che negli anni si è trasformato in una grande amicizia”.